
"Siamo Rachele e Andrea, genitori di tre figli, Michele Silvia e Davide, che sono qui con noi oggi.
Da quattro anni conviviamo con la disabilità di uno dei nostri figli e abbiamo scelto di mettere la nostra esperienza a servizio delle altre famiglie fondando ad Aprile 2025 Associazione Guardami, a sostegno dei bambini e degli adolescenti con il Disturbo dello Spettro Autistico.
Ringraziamo di cuore le Maestre Annadora Scalone e Silvia Raschi per questa grande opportunità e per credere in noi e nelle nostre progettualità e ringraziamo tutti voi per essere qui e partecipare a questa importante Rassegna in onore di Serena Zardini, ringraziamo inoltre tutti gli allievi e i maestri delle scuole di danza qui presenti.
La nostra Associazione si fonda sul valore della tutela dei diritti di questi bambini e adolescenti e crede fortemente nel dovere sociale di offrire loro il migliore intervento possibile.
Il nostro principale obiettivo è promuovere l'innovativo Progetto Guardami, che consiste nella realizzazione di un Polo Multidisciplinare per l'Autismo, che, per le sue caratteristiche in termini di servizi e di tipologia di struttura, desidera porsi come polo di eccellenza e centro di riferimento sul territorio regionale e nazionale.
La Mission dell'Associazione Guardami consiste nella promozione di un vero e profondo cambiamento nella nostra società a favore di una comunità davvero inclusiva e vuole essere una risposta concreta alle famiglie di questi bambini e ragazzi che hanno il diritto di essere inseriti in una società che li riconosce, li integra e li sappia davvero "guardare".
Uno degli aspetti dell'inclusione a cui teniamo molto riguarda lo sport.
I nostri figli sono entrati tutti e tre nel mondo della danza e ci hanno mostrato con il loro impegno e la loro dedizione, i suoi molteplici pregi.
La danza è l'attività sportiva che, per le sue caratteristiche, offre maggiormente una possibilità unica e davvero importante: quella di esprimersi, di comunicare, di trasmettere emozioni e raccontare storie, senza usare le parole, creando un dialogo speciale con il pubblico, attraverso il movimento del corpo, la musica, i passi di danza e le connessioni si creano tra i danzatori sul palco.
E come nella vita, quello che si arriva a creare quando le persone si "guardano" davvero, è sicuramente uno spettacolo straordinario!"









